REPARTO N° 6

cronache da un (ex) manicomio
venerdì, 21 marzo 2008

Guzzanti: al rogo la legge Basaglia

Il senatore di Forza Italia, Paolo Guzzanti - foto Ansa - 220x147Paolo Guzzanti, senatore di Forza Italia famoso per aver diretto la commissione Mitrokhin e per le sue sparate contro Romano Prodi ha deciso, per la campagna elettorale, di puntare sulla cancellazione della legge Basaglia. Guzzanti è in lista con il Pdl a Roma e come iniziativa di propaganda ha convocato a Palazzo Madama l'associazione dei parenti dei malati di mente Arap, associazione per la Riforma dell'Assistenza Psichiatrica che fa capo a Maria Luisa Zardini, per illustrare la sua volontà di picconare la legge 180, di cui il prossimo maggio ricorre il trentesimo anniversario della storica approvazione.

Si tratta in effetti di una legge che ha fatto storia, non solo in Italia, che ha abolito i manicomi-lager e segnato una tappa fondamentale nella democrazia della cura di pazienti psicotici e dei disturbi mentali. È intorno alla battaglia di Franco Basaglia e della Psichiatria democratica che si radunarono - come testimonia il film di Marco Tullio Giordana "La Meglio Gioventù"- alcune delle energie migliori della rivoluzione libertaria degli anni Settanta. Il dibattito sulla mancata attuazione della legge per quanto riguarda la creazione di strutture assistite nel territorio che non lasciassero solo il malato dimesso dall'ospedale psichiatrico, solo con la sua famiglia, è un dibattito anche quello che va avanti da anni. Guzzanti ha deciso di cavalcare le esasperazioni dei familiari di fronte alle falle del Welfare, o meglio del sistema di salute mentale, per una personale crociata in chiave antisessantottina.

Del resto, il senatore Guzzanti dovrà vedersela direttamente con l'ex collega di partito Giuliano Ferrara, come lui giornalista, come lui traghettato a destra da un passato di sinistra accesa, che ha sfoderato stendardi propri per la sua crociata contro un'altra legge-conquista degli anni Settanta: quella sull'aborto.

Al convegno convocato al Senato contro la 180 hanno partecipato il professor Luigi De Marchi, direttore della Società Europea di Psicologia Umanistica - psicologo reichiano e saggista molto schierato su posizioni ultra occidentali- e il professor Giuseppe Tropeano, anche lui nel novero degli psichiatri biologisti che da anni si scagliano contro la legge 180.

Paolo Guzzanti ha presentato il suo piano come una «riforma della psichiatria» ma ha poi spiegato che «al primo posto» c'è unicamente «la cancellazione della legge 180 legge ideologica e non riformabile, che ha provocato finora più di 3.500 morti e non meno di 200 mila feriti». «Sono due milioni i famigliari di malati di mente in Italia, che vivono nel terrore e nel dolore per la mancanza di quegli strumenti scientifici e umani che esistono in tutti i Paesi civili, ma non nel nostro». Guzzanti ha anche annunciato di voler raccogliere in un instant book «le storie dei "basagliati", cioè di quei malati che se si trovassero in Francia, Gran Bretagna o Germania sarebbero curati adeguatamente e che invece da noi vengono avviati al suicidio o comunque alla distruzione della propria vita e di quelle dei loro famigliari». Insomma, strutture chiuse, di contenimento del malato, moderni manicomi. Evidentemente Guzzanti ha qualche certezza di non correre mai il rischio di essere tra i reclusi.

La crociata appena intrapresa da Guzzanti ha già provocato reazioni indignate dai "basagliani". «iNon riesco a capire perchè agli appuntamenti elettorali si utilizzino queste parole e queste falsificazione sulla testa di persone che sono fragili e di tutto hanno bisogno, tranne che di essere strumento di persone e situazioni che non hanno nulla a che vedere con la realtà dei fatti», dice Peppe Dell'acqua, responsabile del distretto di salute mentale di Trieste, allievo e successore di Franco Basaglia.  «Se Guzzanti vuole parlare di smantellamento della legge 180- sottolinea ancora Dell'Acqua- significa che vuole far diventare i malati mentali cittadini di serie B. Se c'è una scuola fatiscente non significa che debba essere abolito il diritto all' istruzione delle persone».

La legge 180, spiega, ha semplicemente restituito, come previsto dall'articolo 32 della Costituzione, il diritto alle persone con disturbi mentali alla tutela della salute nel loro rispetto. E ricorda che il nostro Paese, che si è privato dei manicomi, ha un tasso medio di lesioni alle persone e omicidi con gli stessi indici che ci sono in Francia, in Inghilterra e soprattutto negli Stati Uniti, «dove i manicomi vivono e vegetano ancora, e dove ci sono forme di controllo improntare all'ordine pubblico». Se poi si vuole invece, prosegue lo psichiatra basagliano, «fare in modo che migliori l'assistenza nel campo della salute mentale si deve far sì che le Regioni che sono titolari della sanità vengano sostenute e obbligate a mettere in atto strategie che mettano in campo più risorse». Servono, dice, «centri di salute mentale aperti 24 ore su 24, servizi di diagnosi e cura accoglienti con porte aperte non collocati in strutture fatiscienti o nei sottoscala, strutture residenziali con non più di 8 posti letto, e che vengano chiusi istituti come il Giovanni XXIII in Calabria». Occorrono, aggiunge Dell'Acqua, «provvedimenti seri per il reinserimento lavorativo dei pazienti, interventi economici di sostegno e servizi di prossimità a favore delle famiglie. io chiederei a guzzanti come si sentirebbe e che farebbe se avesse figlio con un disturbo come la schizofrenia».

da: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=73950

postato da Lazaric alle ore 15:10 | link | commenti
categorie: politica, storie di pazzi e di normali
mercoledì, 12 marzo 2008

Chi vivrà vedrà... sarebbe un peccato suicidarsi proprio adesso...

Sei milioni di depressi in Italia. Ecco la nuova moltecola per curare la malattia
Mercoledí 12.03.2008 16:30

Si stima siano circa 120 milioni le persone al mondo che soffrono di depressione. In Europa sarebbero affetti dalla patologia oltre 23 milioni di individui, 6 in Italia, e 4 pazienti su dieci non ricevono il trattamento di cui hanno bisogno. La depressioni è causa di circa il 40% dei casi di invalidità per patologie psichiatriche nelle donne e del 30% negli uomini; inoltre, si prevede che nel 2020 sarà la seconda causa di disabilità dopo le patologia cardiovascolari. Sono i dati diffusi oggi a Milano nel corso di un incontro organizzato da GlaxoSmithKline.

Per curare questa patologia, negli Usa oltre 15 milioni di persone hanno utilizzato una nuova molecola chiamata bupropione che, da un punto di vista farmacologico, è attualemnte il primo farmaco della classe del NDRI (inibitori del riassorbimento della noradrenalina e della dopamina) in grado cioè di agire nello stesso tempo su questi due neurotrasmettitori, responsabili di sintomi specifici nel soggetto depresso, ovvero rispettivamente apatia, assenza di motivazione e volontà e la mancanza di euforia, desiderio e piacere. E dunque, questa molecola è arrivata in Italia.

Presentato questa mattina a Milano, il farmaco presente da anni negli Stati Uniti consentirebbe di evitare i principali effetti collaterali dei farmaci antidepressivi (come sonnolenza, calo della libido e aumento di peso). "Si tratta di un farmaco - ha spiegato Giulio Perugi, direttore dell'Istituto Scienze del comportamento G. De Lisio di Pisa - che non causa significative modiche cardiovascolari o degli esami di laboratorio. Il fatto più rilevante - ha proseguito - è l'assenza di un aumento ponderale, di sonnolenza diurna, astenia ed effetti collaterali sulla funzione sessuale".

Pier Luigi Canonico, direttore del Dipartimento di Scienze chimiche, alimentari farmaceutiche e farmacologiche dell'Università del Piemonte Orientale di Novara, ha precisato che "è sicuramente prevedibile una particolare efficacia di buproprione soprattutto in quei pazienti il cui quadro sintomatologico sia cartterizzato da sintomi quali la perdita di interesse e di motivazione, al fatica, l'anedonia".

da: http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/salutedepressionefarmaco.html?pg=1 e segg.

postato da Lazaric alle ore 21:26 | link | commenti
categorie: suicidio
venerdì, 07 marzo 2008

T.S.O. PER ORDINE PUBBLICO

Altro che 180, altro che democraticizzazione della psichiatria...
Oltre hai già noti servizi psichiatrici territoriali, nati dopo la tanto
decantata chiusura dei manicomi, la psichiatria dilaga nella società anche
sotto altre forme, rivolta in questo caso a chi gli psichiatri stessi non
possono definire "paziente da curare".

Premettendo che per noi nessuno è da curare dalla coercizione
psichiatrica, ci sembra comunque ancora meno accettabile il ricorso al
Trattamento Sanitario Obbligatorio in caso di sfratto.
Non è la prima volta che capita a Firenze. Già qualche anno fa avevamo
denunciato il caso di una donna marocchina sfrattata per morosità, portata
via
sotto sedativi somministratigli da medici e paramendici del 118 al
momento dell´esecuzione dello sfratto stesso perché mostrava segni di
forte
agitazione! La donna in questione, per giunta, era anche incinta, nonché
madre
di una bambina piccola con cui sarebbe finita in mezzo a una strada.

L'11 gennaio 2008 il T.S.O. è toccato a Franco Bellini, 72 anni, invalido
al
100% di Scandicci, durante lo sfratto, o meglio l´esproprio della sua casa
di
Scandicci sulla quale dovrà passare la terza corsia dell´autostrada.
I giornalisti indignati, gli psichiatri indignati, ma intanto lui è stato
sedato, portato via da una casa di sua proprietà, caricato in ambulanza e
ricoverato in un reparto psichiatrico. E tutto questo perché non voleva
abbandonare la sua abitazione, i suoi pianoforti, la sua terra, i suoi
animali. Sembrerebbero più che legittime le sue vendicazioni, così come
la
sua ferma volontà di non lasciare ciò che era suo e a cui era legato.
La sua lunga lotta contro la Società Autostrade, iniziata già negli anni
´50, visto che l´autostrada stessa passava a un metro da casa sua, si è
così
conclusa nel peggiore dei modi. Dopo il reparto, all´uomo è stato
riservata
una camera in albergo, la promessa di un indennizzo, ma solo la promessa, e
dei
soldi per una nuova casa che corrispondono a circa
un terzo del valore della casa abbattuta. Oggi il signor Bellini e
l´anziana
moglie sono ancora in albergo, ma non più a spese del Comune, che si è
limitato a pagare fino al 21 febbraio, mentre dei soldi dell´indennizzo
non se
ne parla proprio. (Per approfondire la storia vedi articoli di seguito
allegati).

Questo evento ci porta a fare alcune considerazioni.

Innanzitutto il preoccupante ricorso al T.S.O. in casi di sfratto. La
psichiatria, qui come altrove del resto, arriva in soccorso delle forze
dell´ordine. Invece di ammanettare e di portare la gente a Sollicciano,si
preferisce chiamare l´ambulanza e far intervenire un bel medico che col
suo
rassicurante camice bianco ti spara una dose di sedativo.
Così, bello rincoglionito, lo sfrattato in questione si opporrà sempre
meno
al destino avverso che gli è toccato. E non solo. Starà qualche giorno in
reparto risolvendo anche il problema abitativo. Come spesso abbiamo
sottolineato, riteniamo molto sottile, e a volte inesistente, la
linea di separazione tra polizia e psichiatria; ed eventi come questo
mettono
in luce come la psichiatria intervenga laddove c´è chi si oppone, chi
contesta, chi lotta per la propria libertà e per i propri diritti contro i
poteri forti.

Riteniamo la possibilità di ricorrere al T.S.O. come l´elemento centrale
che
fa della legge 180 una normativa che continua a riconoscere un potere
estremamente coercitivo alla psichiatria, che, anzi, esce dalla riforma
ancora
più libera di intervenire in maniera arbitraria, capillare e punitiva.

Vorremmo infine far appello ai medici e ai volontari che lavorano sulle
ambulanze al fine di portarli a ragionare sulla barbarie e sulla violenza
che
rappresenta un T.S.O., invitandoli a fare obiezione di coscienza a simili
pratiche.

Si fa un gran parlare della mostruosità dell´aborto, ma nessun
Giuliano Ferrara di turno nomina mai l´orrore psichiatrico, praticato
quotidianamente su centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo.

articoli:

Metropoli La Piana 18 gennaio 2008, "Il pianista strappato alla sua casa: Io, trattato peggio di un cane ":
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080124/SIB4193.PDF

Metropoli La Piana 18 gennaio 2008, " Per mio padre una procedura
brutale":
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080124/SIB4194.PDF

Metropoli 18-01-2008 "No caro Sindaco, così non va":
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080124/SIB4194.PDF

La Nazione dal 12 gennaio 2008 in poi:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080112/SIM6048.PDF

http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080112/SIH6128.PDF

http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080114/SIG1025.PDF

http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080114/SIG1026.PDF

Articolo di Iannucci:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080115/SIG2118.PDF

http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080115/SIG2117.PDF

Una commissione indaghi sul caso Bellini:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080116/SIP3063.PDF

http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080117/SIB4113.PDF

http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080117/SIB4112.PDF

Task Force demolirà casa Bellini:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080119/SIN6035.PDF

Demolita la casa del pianista dell'A1:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080121/SIH1047.PDF

Sfratto forzato, appelli e polemiche :
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080122/SI82100.PDF

Sedato con la forza per sfrattano: inaudito:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080123/SIB3144.PDF

Trivelle e ruspe al lavoro per costruire il nuovo cavalcavia di via
Triozzi:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080124/SIN4113.PDF

Il Corriere Firenze dal 12gennaio2008:
Terza corsia, esproprio drammatico:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080112/SIG6122.PDF

Si oppone alla confisca della casa: polemiche sul ricovero in Tso di un
72enne:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080114/SIC1134.PDF

La famiglia Bellini senza un tetto:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080115/SIC2056.PDF

Esproprio, la polemica cresce :
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080116/PG13219.PDF

Per i Bellini una casa in un agriturismo:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080117/SIB4159.PDF

Le ruspe sulla casa di Bellini:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080121/SIG1093.PDF

Il Firenze dal 16 gennaio 2008
Sfrattato dall 'Autosole si cerca una soluzione:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080116/SIC3016.PDF


"Sfrattato" dalla Terza corsia ora avrà una casa temporanea :
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080117/SIC4017.PDF

Repubblica da 12 gennaio 2008
Si oppone all'esproprio della casa dei pianoforti:
http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20080112/SIM6049.PDF
postato da Lazaric alle ore 12:21 | link | commenti
categorie: tso , antipsichiatria

Chi sono

Utente: Lazaric
"Nel cortile dell'ospedale c'è un piccolo padiglione, circondato da tutto un bosco di lappole, di ortica e di canapa selvatica. Il suo tetto è rugginoso, il tubo del camino è a metà crollato, gli scalini della scala principale sono marciti e c'è cresciuta l'erba, e dell'intonaco son rimaste soltanto le tracce. La facciata anteriore è rivolta verso l'ospedale, quella posteriore guarda nella distesa dei campi verdi da cui lo separa il grigio recinto dell'ospedale, tutto chiodi. Questi chiodi, con le punte rivolte all'insù, e il recinto e lo stesso padiglione hanno quello speciale aspetto triste che da noi hanno soltanto le costruzioni ospedaliere e carcerarie. Se non avete timore delle scottature d'ortica, inoltriamoci per lo stretto sentiero che conduce al padiglione, e guardiamo che cosa succede là dentro."

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